Calendar

Feb
19
Mer
2020
HO BISOGNO DI TE @ Teatro Solvay
Feb 19@9:00 pm–10:30 pm
HO BISOGNO DI TE
per una migliore relazione tra adulti e adolescenti

Laboratorio per uomini, donne e giovani adulti dai 17 anni in su.

a cura di Antonella Questa

 

Dopo lo spettacolo Infanzia Felice sul tema della pedagogia nera, Antonella Questa, attrice e autrice, che da anni lavora sul tema della relazione, torna con Un sacchetto d’amore sul tema delle dipendenze comportamentali non da sostanze. Lo shopping compulsivo, l’eccesso di lavoro, dell’uso del cellulare, il gioco d’azzardo… tutte patologie che nascondono un profondo malessere legato alla mancanza di relazione tra noi stessi e gli altri, l’incapacità di parlarsi e di ascoltarsi. Lo spettacolo negli anni è stato anche una preziosa occasione di confronto con il pubblico adolescente, che trova una certa corrispondenza tra il proprio malessere e quello dei personaggi in scena, dove il contesto familiare descritto è spesso il punto di partenza per lo sviluppo delle dipendenze comportamentali. Come migliorare il rapporto tra adulti e adolescenti che spesso non parlano per paura di esser giudicati, perché non si sentono ascoltati nelle loro difficoltà quotidiane a scuola e con gli amici.

Il laboratorio è stato quindi pensato come un’occasione per aprire lo sguardo sul problema, migliorando le nostre diverse capacità di ascolto per metterle a servizio del rapporto con gli altri e con noi stessi: come ascolto un’altra persona? Quando l’ascolto? Perché l’ascolto? E soprattutto, io mi ascolto?
Le domande poste durante il laboratorio sull’empatia dell’anno scorso, tornano in questa occasione con l’obiettivo di andare verso la felicità di un’altra parte dell’infanzia, forse quella più difficile: l’adolescenza.

OBIETTIVI del laboratorio:

  1. Riconoscere i meccanismi di chiusura e di difesa dell’adolescente come i nostri. Succede infatti anche a noi ogni volta che non ci sentiamo ascoltati.
  2.  Riattivare le nostre capacità e risorse sopite legate all’ascolto. Qualità che entrano in gioco per evitare e risolvere i conflitti con un allievo/figlio.
  3. Acquisire tecniche ludiche per riaprire un dialogo ed evitare il giudizio su noi stessi e su gli altri.

Antonella Questa lavora dal 1992 con le compagnie di Improvvisazione Teatrale sia italiane che francesi. Ha vinto il mondiale di Match d’Improvvisazione Teatrale a Lille (Francia) nel 2008 e continua ad esser invitata in diversi tornei internazionali (Quebec, Belgio, Svizzera, Francia…) vincendo riconoscimenti personali importanti. Le tecniche d’improvvisazione sono diventate negli anni la base di partenza fondamentale che utilizza nella creazione dei suoi spettacoli.

LABORATORIO GRATUITO, iscrizioni entro 12 febbraio:

  • telefonare allo 0586 754202 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13
  • oppure inviare una email a ranieri@armunia.eu specificando il titolo del laboratorio e l’età del partecipante 

 

 

Feb
20
Gio
2020
HO BISOGNO DI TE @ Teatro Solvay
Feb 20@9:00 pm–10:30 pm
HO BISOGNO DI TE
per una migliore relazione tra adulti e adolescenti

Laboratorio per uomini, donne e giovani adulti dai 17 anni in su.

a cura di Antonella Questa

 

Dopo lo spettacolo Infanzia Felice sul tema della pedagogia nera, Antonella Questa, attrice e autrice, che da anni lavora sul tema della relazione, torna con Un sacchetto d’amore sul tema delle dipendenze comportamentali non da sostanze. Lo shopping compulsivo, l’eccesso di lavoro, dell’uso del cellulare, il gioco d’azzardo… tutte patologie che nascondono un profondo malessere legato alla mancanza di relazione tra noi stessi e gli altri, l’incapacità di parlarsi e di ascoltarsi. Lo spettacolo negli anni è stato anche una preziosa occasione di confronto con il pubblico adolescente, che trova una certa corrispondenza tra il proprio malessere e quello dei personaggi in scena, dove il contesto familiare descritto è spesso il punto di partenza per lo sviluppo delle dipendenze comportamentali. Come migliorare il rapporto tra adulti e adolescenti che spesso non parlano per paura di esser giudicati, perché non si sentono ascoltati nelle loro difficoltà quotidiane a scuola e con gli amici.

Il laboratorio è stato quindi pensato come un’occasione per aprire lo sguardo sul problema, migliorando le nostre diverse capacità di ascolto per metterle a servizio del rapporto con gli altri e con noi stessi: come ascolto un’altra persona? Quando l’ascolto? Perché l’ascolto? E soprattutto, io mi ascolto?
Le domande poste durante il laboratorio sull’empatia dell’anno scorso, tornano in questa occasione con l’obiettivo di andare verso la felicità di un’altra parte dell’infanzia, forse quella più difficile: l’adolescenza.

OBIETTIVI del laboratorio:

  1. Riconoscere i meccanismi di chiusura e di difesa dell’adolescente come i nostri. Succede infatti anche a noi ogni volta che non ci sentiamo ascoltati.
  2.  Riattivare le nostre capacità e risorse sopite legate all’ascolto. Qualità che entrano in gioco per evitare e risolvere i conflitti con un allievo/figlio.
  3. Acquisire tecniche ludiche per riaprire un dialogo ed evitare il giudizio su noi stessi e su gli altri.

Antonella Questa lavora dal 1992 con le compagnie di Improvvisazione Teatrale sia italiane che francesi. Ha vinto il mondiale di Match d’Improvvisazione Teatrale a Lille (Francia) nel 2008 e continua ad esser invitata in diversi tornei internazionali (Quebec, Belgio, Svizzera, Francia…) vincendo riconoscimenti personali importanti. Le tecniche d’improvvisazione sono diventate negli anni la base di partenza fondamentale che utilizza nella creazione dei suoi spettacoli.

LABORATORIO GRATUITO, iscrizioni entro 12 febbraio:

  • telefonare allo 0586 754202 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13
  • oppure inviare una email a ranieri@armunia.eu specificando il titolo del laboratorio e l’età del partecipante 

 

 

Feb
22
Sab
2020
“SALVO” @ Teatro Comunale di Antella
Feb 22@9:00 pm–10:30 pm
“SALVO”

 

di e con William Pagano
Compagnia, Irgendwo teatro
Produzione, Archètipo

 

Una famiglia particolare, un contesto difficile in cui Salvo ha sviluppato una patologia mentale; un giorno riceve una notizia: la Asl di competenza è riuscita a inserirlo in un contesto di “lavoro protetto”, una cooperativa di pulizie a Prato. Ecco che per lui inizia una nuova vita, che lo costringe a una maggiore concretezza: dover uscire, confrontarsi con una realtà lavorativa spesso faticosa, i colleghi, entrare in contatto con la estesa comunità cinese, così diversa e refrattaria alla nostra.

 

 

Feb
27
Gio
2020
CONTAMI IN AZIONI @ Teatro Comunale di Antella
Feb 27@9:30 am–4:30 pm
CONTAMI IN AZIONI

Effetto Placebo – Teatro come differenza – Convegno

 

di Teatro come Differenza in collaborazione con l’Azienda Usl Toscana Centro
Con drammaturghi e operatori dei servizi della salute mentale
Accreditamento ecm per tutti i profili sanitari della salute mentale.

 

La terza edizione del convegno CONTAMI IN AZIONI vuole essere una giornata di scambio e di confronto sul tema della drammaturgia, in particolar modo sulla drammaturgia nel teatro sociale. Nella mattinata si alterneranno interventi di autori teatrali e operatori dei servizi di salute mentale per una riflessione da diversi punti di vista sul ruolo, funzione e modalità della drammaturgia in ambito sociale. Il pomeriggio sarà dedicato ad un workshop aperto a tutti i partecipanti al convegno tenuto da Alessandra Bedino attrice e drammaturga.

 

 

Feb
29
Sab
2020
Gustave Flaubert – Madame Bovary @ Teatro Comunale di Antella
Feb 29@9:00 pm–10:30 pm
I Capolavori
Gustave Flaubert – Madame Bovary
Parte Terza

 

Lettura con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
a cura di Riccardo Massai
Produzione, Archètipo

 

Emma, è delusa dalla realtà, così diversa dalla sua immaginazione.

Conducono la lettura Antonio Tagliarini e Daria Deflorian, Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista.

 

 

IL PROBLEMA @ Teatro Comunale Corsini
Feb 29@9:00 pm–10:30 pm
IL PROBLEMA

 

Fondazione Sipario Toscana | ErreTiTeatro30
IL PROBLEMA
di Paola Fresa
testo Menzione Speciale Premio Platea 2016
con Nunzia Antonino, Michele Cipriani, Franco Ferrante, Paola Fresa
collaborazione alla creazione collettiva Christian Di Domenico
scene e costumi Federica Parolini
luci Paolo Casati
illustrazione Francesco Chiacchio

 

In un interno domestico, Padre, Madre e Figlia si trovano a dover affrontare un problema: la malattia incurabile che colpisce il Padre. Il testo è costruito come una sequenza ininterrotta di accadimenti, dove la narrazione è affidata all’esclusiva rappresentazione dei fatti. Nel precipizio della memoria che è la sindrome di Alzheimer, la scrittura non risparmia ai suoi personaggi continui inciampi tragicomici. La casa diventa, scena dopo scena, immagine claustrofobica della malattia, e i contatti con il mondo al di fuori, rappresentati dai tre personaggi esterni al nucleo familiare, non fanno altro che stringere il cerchio intorno ai tre protagonisti. Così, in una corsa contro il tempo, tra rifiuto del “Problema” e silenziosa resistenza al dolore, tra vagabondaggi notturni e mancati riconoscimenti, nel sovrapporsi di passato e presente, dove il confine fra realtà e immaginazione diventa labile, Madre e Figlia si ritroveranno unite nell’impresa di trattenere il ricordo di sé nella mente del Padre.
Note di regia
Nel processo di traduzione dal copione originale all’adattamento per la scena, la relazione fra i personaggi si è rivelata essere pilastro fondamentale della narrazione. Narrazione che definiamo “interna”, nell’ottica di una regia collettiva dove l’attore creativo è portatore di un punto di vista concreto e personale riguardo al personaggio che è chiamato a interpretare e alle vicende rappresentate, per la sua capacità di mettere al servizio della scena il proprio apparato emotivo ed esperienziale.
La battuta, secondo questa modalità di approccio alla scena, diviene azione finalizzata a provocare uno spostamento emotivo in chi la riceve.
Il gruppo è costituito da attori che negli anni hanno dimostrato attenzione e attitudine nei confronti della drammaturgia contemporanea. Siamo quindi partiti dal testo e abbiamo individuato nel nucleo familiare (Padre, Madre, Figlia) il centro nevralgico del dramma che ha nella crisi dell’identità il suo tema fondante. Identità che vacilla in chi si ammala per la perdita del ricordo della propria esperienza di vita, ma anche in coloro che si trovano a essere testimoni della malattia. La consapevolezza di quello che siamo è strettamente legata alla percezione che di noi hanno le persone che ci sono accanto. Nel momento in cui non ci vediamo più riconosciuti dall’altro, la nostra stessa identità entra in crisi. È quello che accade ai protagonisti del testo che, identificati in didascalia iniziale non con un nome ma per il ruolo che ricoprono all’interno del dramma, faticano a immaginarsi diversi, a rinunciare a quello che sono stati finora e alla loro vita per come la conoscono. Per questa ragione, abbiamo chiesto a un unico interprete di ricoprire i tre ruoli esterni alla casa (Dottore, Impiegato, Badante), dichiarando il gioco attoriale e affidando a lui una sorta di regia interna che detta i tempi della narrazione anche attraverso l’azione di dichiarare i titoli di ogni scena. Abbiamo scelto come luogo della rappresentazione uno spazio neutro che di volta in volta abitiamo come interno domestico, recinto della malattia, cornice, vetrina, carillon. Sia nella fase preliminare di indagine sui materiali drammaturgici che nella fase finale di formalizzazione della messinscena, ci siamo avvalsi dell’aiuto di un occhio esterno che con noi condivide il linguaggio di traduzione scenica e che ha vigilato sul corretto uso della grammatica scelta nel lavoro di ricerca e di messinscena dall’interno.
“Il Problema” è una storia d’amore, un inno alla vita. Racconta la nudità del dolore quando la morte si affaccia nella vita di una famiglia e come si possa sopravvivere a quel dolore, al presagio di un’assenza.

Menzione speciale Premio Platea 2016
Il Problema, in concorso al Premio PLATEA, è stato valutato tra le migliori 21 opere su un totale di 504 e ha ricevuto una menzione speciale della giuria. La giuria, composta da Roberto Alajmo (scrittore e giornalista, direttore del Teatro Biondo di Palermo), Mauro Bersani (editor della Einaudi, direttore della collana Collezione di teatro), Antonio Calbi (direttore del Teatro di Roma), Patrizia Coletta (direttore della Fondazione Toscana Spettacolo, rappresentante A.R.T.I.), Massimo Ongaro (direttore del Teatro Stabile del Veneto), Amedeo Romeo (regista e scrittore, direttore del Teatro della Tosse di Genova), Andrée Ruth Shammah (regista, direttore del Teatro Franco Parenti), ha segnalato il testo con la seguente motivazione: “Con Il Problema, Paola Fresa mette in scena la malattia di Alzheimer in maniera tanto più drammatica quanto più la scrittura dell’autrice sa essere misurata e precisa, teatralmente implacabile, rifuggendo da ogni patetismo”. La giuria ha rilevato infine che la rosa dei quattro testi selezionati si compone di tre opere ispirate a copioni della tradizione e al mito, mentre la quarta affronta una delle malattie che più segnano il nostro tempo, scritto, forse non a caso, da una donna.

 

 

Mar
6
Ven
2020
VECCHI MURI E NUOVI MURI @ Teatro Comunale di Antella
Mar 6@9:00 pm–10:30 pm
VECCHI MURI E NUOVI MURI
Storie di un tempo e dolori di oggi

 

di Franco Camarlinghi
a cura di Riccardo Massai
Produzione, Archètipo

 

Un incontro inaspettato ad Alexanderplatz, dopo più di quarant’anni, alla vigilia del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino. La storia di una donna che stava dalla parte sbagliata, le conseguenze imprevedibili apparse improvvisamente nei giorni attuali. Attraverso di lei uno sguardo sulla storia della Germania dal 1918 al 1989, sul Muro che cadde e sui muri che risorgono.

 

 

Mar
7
Sab
2020
EFFETTO PAPAGENO @ Teatro Comunale di Antella
Mar 7@9:00 pm–10:30 pm
EFFETTO PAPAGENO
In occasione della festa delle donne

 

di Sofia Bolognini, Michele Panella e Daniela D’Argenio Donati
con Daniela D’Argenio Donati
Regia, Michele Panella
Progetto grafico, Tadà Design
Suoni, Dario Costa
Produzione, Tri-boo
in collaborazione con Sotterraneo

 

Una donna convive con il male oscuro della depressione; il suo vissuto, la sua storia viaggia in parallelo con la storia italiana dalla fine degli anni ’60 agli anni zero del nuovo millennio. Attraverso le sue parole, attraverso alcuni dei protagonisti della sua vita, gli autori ricostruiscono il punto di vista di chi deve, suo malgrado, misurarsi con un malessere invisibile ma dirompente.

 

 

Mar
10
Mar
2020
BESTIARIO CONTEMPORANEO @ Teatro Comunale di Antella
Mar 10@9:00 pm–10:30 pm
BESTIARIO CONTEMPORANEO

 

di Alessandro Riccio
con Alessandro Riccio e Gaia Nanni
Luci, Lorenzo Girolami
Costumi, Daniela Ortolani

 

Uomo o bestia? Una domanda che apre profonde riflessioni: dal punto di vista biologico non esiste alcuna differenza. E allora cosa fa, o dovrebbe fare, la differenza? Gaia Nanni e Alessandro Riccio, con occhi spalancati sull’umanità che li circonda, sono andati a cercare esempi di umana bestialità nei luoghi di tutti i giorni: supermercati, uffici postali, fermate di autobus, compartimenti di Frecciarossa, analizzando con occhio ironico – ma terribilmente spietato – l’infelice condizione della società contemporanea.

 

 

Mar
12
Gio
2020
BESTIARIO CONTEMPORANEO @ Teatro Comunale di Antella
Mar 12@9:00 pm–10:30 pm
BESTIARIO CONTEMPORANEO

 

di Alessandro Riccio
con Alessandro Riccio e Gaia Nanni
Luci, Lorenzo Girolami
Costumi, Daniela Ortolani

 

Uomo o bestia? Una domanda che apre profonde riflessioni: dal punto di vista biologico non esiste alcuna differenza. E allora cosa fa, o dovrebbe fare, la differenza? Gaia Nanni e Alessandro Riccio, con occhi spalancati sull’umanità che li circonda, sono andati a cercare esempi di umana bestialità nei luoghi di tutti i giorni: supermercati, uffici postali, fermate di autobus, compartimenti di Frecciarossa, analizzando con occhio ironico – ma terribilmente spietato – l’infelice condizione della società contemporanea.